Correndo con le forbici in mano- Augusten Burroughs

Publié le par lo83

E ieri notte, approfittando di uno dei miei soliti attacchi di insonnia, ho iniziato e finito in circa tre orette questo libro, che ho trovato assolutamente stupendo!

Devo dire che l'avevo preso non molto convinta, ache se incuriosita dalla trama, ma adesso devo proprio ricredermi!

"Esilarante e struggente, forsennato, terrificante, raffinato e vendicativo, questo è un memoir che non lascia il tempo di prendere fiato. La storia di Augusten inizia a tutta velocità quando lui ha nove anni e non rallenta più per tutta la sua adolescenza, incastrata tra quel grottesco insegnante di matematica alcolizzato che dovrebbe essere suo padre e una madre sofisticata e vanesia che sogna di vedere i suoi versi pubblicati sul “New Yorker”. Di Augusten Burroughs è stato scritto che dopo aver finito il suo libro viene voglia di invitarlo a bere una birra: Augusten con le sue giacche blu navy, i capelli sempre laccati e perfetti e il suo sogno glamour di diventare parrucchiere per dive o medico in una soap-opera, Augusten e la naturalezza con cui simula un tentato suicidio pur di rimanere a casa da scuola. Ma insieme a lui inviteremmo volentieri a bere una birra anche tutti gli altri personaggi di Running: il dr. Finch, per esempio, lo psichiatra che vive in una casa tutta rosa e al quale Augusten viene letteralmente scaricato dalla madre, e magari anche la signora Finch, che sgranocchia cibo per cani appollaiata davanti alla televisione. E di certo non potrebbero mancare i loro sette figli confusamente biologici e adottivi e tutti i pazienti variamente psicotici che entrano nella pink house e molto spesso decidono di non uscirne più, o di farsi adottare, o di sedurre uno qualsiasi dei membri della famiglia. “Perché non può mai succedere niente di normale?” si chiede Augusten durante tutta la sua infanzia. Ma in una casa dove l’albero di Natale non viene mai spostato dal salotto e la carcassa del tacchino del Giorno del Ringraziamento soggiorna sopra la televisione per almeno sei mesi, e dove spesso non si sa nemmeno bene chi sia figlio di chi, la domanda di Augusten, per fortuna, è destinata a rimanere senza risposta."

E non cre sia altro da aggiungere, se non di dargli una letta se vi capita :D

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